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PayPal sposa bitcoin e cryptovalute: Ecco cosa permetterà di fare

Le voci diffuse si avvereranno presto: Paypal integrerà un wallet per criptovalute supportando diverse valute digitali: Bitcoin, Ethereum, Bitcoin Cash e Litecoin, che accompagneranno quindi le 24 valute accettate dall’azienda.

La nuova modalità di pagamento sarà inizialmente disponibile ai soli utenti americani, per poi allargarsi anche in altri mercati.

Da quando si potrà usufruire di questa funzione?

La funzione entrerà in gioco nel 2021, i clienti Paypal potranno utilizzare le valute digitali del proprio wallet presso qualsiasi commerciante utilizzante Paypal.
A quest’ultimo, però, arriverà comunque denaro tradionale, convertendo automaticamente la valuta digitale in denaro.

Sarà possibile acquistare direttamente queste criptovalute, conservarle nel proprio “portafogli” e utilizzarle nelle proprie transazioni.

Come ha fatto PayPal?

La nota impresa statunitense ha ottenuto una “BitLicense”, ovvero una licenza per le criptovalute, dal Dipartimento dei Servizi finanziari dello Stato di New York, oltre ad aver stresso una collaborazione con Paxos Trust Company, che si occuperà dei movimenti e della custodia delle nuove valute.
grazie ad essa sarà quindi possibile integrare la nuova funzione al servizio.

Cosa ha spinto PayPal a questa decisione?

Basandosi anche su quanto commentato nella trasmissione “Keiser Report” di Wall Street, si può dedurre che Paypal abbia deciso di supportare le valute digitali per non perdere terreno nel mercato, per mantenere la competizione con il rivale Square, servizio che opera nello stesso campo di Paypal, che ha fatto una certa fortuna grazie al Bitcoin.

Il parere della community

Ma cosa ne pensa la community delle criptovalute? Beh, si è divisa in chi supporta l’ingresso di Paypal in questo mercato, che ha anche portato un’immediata crescita del valore del Bitcoin (al momento superiore ai 13000 dollari) e chi è contrario, non vedendo alcun vantaggio per l’ecosistema oltre l’aumento di prezzi.

I lati negativi di questa decisione

Si prospetta quindi una novità interessante, anche se la storia del bitcoin ha dimostrato che le criptovalute non sono un mezzo efficace per le transazioni che effettuiamo quotidianamente: il problema è la volatilità di questa “moneta”, ovvero l’instabilità del suo valore, che puo’ variare anche di centinaia di dollari nel giro di alcune ore.

L’utilizzo da parte di Paypal potrebbe renderle un mezzo di scambio stabile, ma sarebbe comunque sconsigliabile nell’utilizzo giornaliero.

Conclusioni

Che dire? Una mossa simile da parte di un’impresa di tale scala sarebbe molto significativa per il mercato, essendo che attualmente conta circa 346 milioni di utenti che hanno aderito al servizio.

Non ci resta che attendere alcuni mesi, aspettando che Paypal faccia la prossima mossa.

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